Kamoshibito Kuheiji ‘Eau du Désir’

40,00 €

Elegante, magnetico, impossibile da incasellare.

‘Eau du Désir’ è una delle espressioni più iconiche di Kuheiji: un sake che guarda alla Francia già dal nome, costruito per dialogare con l’alta gastronomia.

Al naso si apre con profumi fini e luminosi, tra frutta bianca, leggere note floreali e una componente quasi minerale. Al palato è setoso, preciso, elegante.

La struttura è sottile ma presente, con una chiusura lunga e raffinata.

Perfetto con piatti raffinati, crudi di pesce, crostacei e cucina fine dining, dove può accompagnare con discrezione e precisione.

Perché sceglierlo?
Un sake che parla il linguaggio della gastronomia contemporanea, e definisce lo spazio.

Abbinamento ciboDessertDessert, PescePesce, Sushi & sashimiSushi & sashimi
GustoAcidità, Fruttato, Leggero, Morbido
Regione
TipologiaJunmai Daiginjo
Brand
COD: KAMO001 Categoria:
Scopri Banjo Jozo

Banjo Jozo

Dal 1647, a Nagoya, la Banjo Jozo ha attraversato il tempo fino a diventare uno dei nomi più influenti del sake contemporaneo.

Il marchio “Kamoshibito Kuheiji” è il centro di questa trasformazione. Kuheiji Kuno introduce un approccio che ricorda quello dei grandi produttori di vino: controllo diretto del riso, attenzione estrema al terroir, ricerca della profondità.

La coltivazione dei risi Yamada Nishiki a Hyogo e Omachi a Okayama non è delegatama seguita direttamente dal produttore.
Pur mantenendo un approccio artigianale, Banjo Jozo si avvale di un team giovane e di tecniche moderne, con l’obiettivo di esprimere al meglio l’equilibrio dei “cinque sapori” del sake.
Il risultato è un sake che si comporta come un vino: evolve nel tempo, cambia nel bicchiere, richiede attenzione.

  • Far far away, behind the word mountains, far las.
  • Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
  • Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
Filiera

La filiera, dalla cantina al bicchiere

Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.

Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.

Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.