Kamimura ‘SHO’
55,00 €
Contemporaneo.
Per la sua produzione viene utilizzato un metodo di distillazione multipla insieme a un elemento decisamente inusuale: un lievito isolato dai fiori di ibisco di Okinawa. Una scelta che sposta il profilo lontano dalle espressioni più classiche e apre il distillato a registri aromatici più freschi e dinamici.
Al naso emergono note agrumate luminose, accompagnate da una componente delicata che richiama fiori e frutta chiara. In bocca sorprende per morbidezza: il riso koji costruisce una tessitura rotonda e vellutata, mentre il finale lascia una sensazione leggermente lattica che ricorda lo yogurt, creando un contrasto insolito e molto riconoscibile.
Servito on the rocks trova una dimensione particolarmente equilibrata. Molto freddo o conservato in frigorifero mostra una maggiore precisione aromatica, mentre in miscelazione mantiene una struttura pulita che gli permette di adattarsi con facilità.
L’abbinamento con una Sachertorte può sembrare inaspettato, ma funziona proprio per contrasto: il cacao e la componente agrumata del dolce incontrano freschezza e morbidezza in modo sorprendentemente naturale.
Perché sceglierlo?
Perché poche cose sono più interessanti di un distillato che nasce da una domanda semplice: e se l’Awamori potesse parlare una lingua completamente nuova?
| Abbinamento cibo | |
|---|---|
| Gusto | Fruttato, Morbido |
| Regione | Okinawa |
| Brand | Kamimura Shuzō |
Kamimura Shuzō
Dal 1882, a Naha, Kamimura Shuzo è stata pioniere nell’invecchiamento dell’awamori in botti di rovere.
Per dieci anni ha sperimentato tecniche di barrel aging inedite per l’awamori tradizionale, aprendo una strada completamente nuova per questo distillato di Okinawa.
L’uso di botti di quercia utilizzate per il whisky ha creato profili aromatici complessi che ricordano i distillati invecchiati occidentali, portando l’awamori su un terreno inesplorato.
Oggi la distilleria si trova sull’altopiano di Ishikawa, a Uruma, circondata dalla natura.
Kamimura Shuzo rappresenta il ponte tra la tradizione di Okinawa e l’influenza globale del barrel aging, dimostrando che l’awamori può evolversi senza perdere la propria identità.
- Far far away, behind the word mountains, far las.
- Vokalia and Consonantia, there live the blind tex.
- Separated they live in Bookmarksgrove right attr.
La filiera, dalla cantina al bicchiere
Dietro ogni bottiglia che importiamo c'è un rapporto di fiducia costruito negli anni. Cerchiamo produttori che scelgono di proteggere il territorio e l'autenticità del proprio sake, anche quando questo significa imboccare la strada più tortuosa nella produzione. Sono spesso piccole realtà artigianali, che affidano i loro sake più delicati solo a pochi partner selezionati con cura.
Questa fiducia si guadagna con i fatti, non con le promesse. Per questo abbiamo costruito un sistema di trasporto interamente tracciato, che monitora la temperatura del sake in ogni fase del viaggio: dal momento in cui esce dalla cantina fino al nostro magazzino di Milano.
Una volta arrivato, ogni bottiglia trova la sua collocazione ideale. Stocchiamo a due temperature differenti, +5°C e -5°C, riservando la conservazione più fredda ai sake che richiedono maggiore stabilità, come i namazake e le etichette più pregiate. Un'attenzione che si traduce, bicchiere dopo bicchiere, nella qualità che assaggerete a casa vostra.
